Epidauro

Epidauro ospita il teatro antico più rinomato della Grecia per la sua acustica eccezionale, nel cuore di un santuario dedicato ad Asclepio, dio della medicina. Il sito, patrimonio mondiale dell'UNESCO, comprende anche un museo archeologico.

Théâtre antique d'Epidaure 03

Epidauro, il santuario di Asclepio e il suo teatro antico

Nel cuore delle colline boscose dell'Argolide, il sito archeologico di Epidauro è uno dei complessi antichi più notevoli della Grecia. È celebre soprattutto per il suo teatro del IV secolo a.C., eccezionalmente ben conservato, ma questo apparteneva a un vasto santuario consacrato ad Asclepio, dio greco della medicina. Per secoli, malati e pellegrini affluirono da tutto il mondo greco per cercarvi la guarigione.

Iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO, il santuario riuniva templi, edifici di cura, alloggi, bagni, impianti sportivi e luoghi di spettacolo. La sua visita permette così di scoprire non solo uno dei capolavori dell'architettura greca, ma anche il modo in cui gli antichi associavano religione, medicina, igiene, esercizio fisico e vita culturale.

Al di là dello scenario del suo celebre teatro, tra le gradinate monumentali, i resti dell'Abaton, la Tholos, i templi, lo stadio e il museo, il sito conserva l'immagine eccezionalmente completa di uno dei più grandi centri religiosi e terapeutici del mondo antico.

Il teatro antico di Epidauro

Teatro antico di Epidauro 01

Teatro antico di Epidauro

Adagiato naturalmente sul fianco di una collina, il teatro di Epidauro★★★ è il monumento più spettacolare del sito. Costruito nel IV secolo a.C. e tradizionalmente attribuito a Policleto il Giovane, architetto originario di Argo, si distingue per l'armonia delle sue proporzioni e per la sua integrazione quasi perfetta nel paesaggio.

Le gradinate in pietra circondano una vasta orchestra circolare, un tempo cuore delle rappresentazioni teatrali e musicali. Ampliato in epoca ellenistica, il teatro poteva accogliere diverse migliaia di spettatori. La sua reputazione è legata in particolare alla sua acustica eccezionale: la forma della cavea e l'organizzazione delle gradinate permettono alla voce di propagarsi con notevole nitidezza fino alle parti alte.

A differenza di molti teatri antichi ridotti alle loro fondazioni, quello di Epidauro conserva ancora gran parte delle sue gradinate e dei suoi accessi monumentali. Non è del resto solo un vestigio archeologico: dal 1955 ospita di nuovo rappresentazioni di teatro antico nell'ambito del Festival di Atene ed Epidauro.

Il santuario di Asclepio, un centro di guarigione antico

Santuario di Esculapio, Epidauro

Santuario di Esculapio

Il teatro costituiva solo una parte del vasto Asclepieion di Epidauro. Il culto di Asclepio vi si sviluppò a partire dal VI secolo a.C., in un luogo già associato in precedenza ad Apollo Maleatas. A partire dal IV secolo a.C., Epidauro divenne il più prestigioso dei santuari terapeutici consacrati al dio e servì da modello a numerosi Asclepieia fondati nel mondo greco e poi romano.

A Epidauro, curare non significava solo attendere un miracolo. Le pratiche religiose si accompagnavano a bagni, esercizi fisici, regimi alimentari e probabilmente trattamenti medici. Il santuario illustra così un periodo in cui medicina razionale e fede nell'intervento divino coesistevano strettamente.

Il percorso archeologico permette di ritrovare l'organizzazione di questo vero e proprio complesso di cure. Al centro si ergeva il tempio di Asclepio, costruito nel IV secolo a.C., che un tempo ospitava una grande statua crisoelefantina del dio seduto su un trono. Nelle vicinanze si trovavano il tempio di Artemide, diversi altari e edifici destinati alle cerimonie e ai pellegrini.

Uno degli edifici essenziali era l'Abaton★, o Enkoimeterion, una lunga galleria dove i malati praticavano l'incubazione. Dopo riti preparatori e purificazioni, vi trascorrevano la notte in attesa di un sogno durante il quale Asclepio poteva apparire, guarire direttamente il malato o indicare il trattamento da seguire. Stele ritrovate sul posto riportavano i racconti di guarigioni attribuite al dio.

Poco distante si trova la misteriosa Tholos★★, o Thymele, edificio circolare del IV secolo a.C. di cui una parte è oggi restaurata. La sua architettura particolarmente elaborata associava colonnato esterno dorico, decorazione interna corinzia e complesso sotterraneo di corridoi concentrici. La sua funzione esatta rimane discussa, ma era probabilmente strettamente legata al culto di Asclepio e ai suoi riti.

Stadio, terme ed edifici del santuario

Stadio di Epidauro

Stadio di Epidauro

La guarigione del corpo passava anche attraverso l'attività fisica. Lo stadio antico★, ancora molto leggibile, accoglieva le competizioni organizzate in onore di Asclepio. Sedili in pietra, la pista e alcuni dispositivi legati alle partenze degli atleti sono ancora visibili. Ogni quattro anni avevano luogo le Asclepieia, feste comprendenti concorsi sportivi, musicali e drammatici.

Altri resti testimoniano l'ampiezza del santuario: terme greche e romane, ginnasio, sale per banchetti, propilei monumentali e vasto katagogion, destinato all'alloggio dei numerosi visitatori. Un complesso sistema di adduzione e smaltimento dell'acqua alimentava inoltre il sito, elemento essenziale in un santuario dove purificazione e cure occupavano un posto centrale.

Questi edifici sono spesso meno spettacolari del teatro, ma danno pieno senso alla visita: Epidauro appare allora come una vera città della salute antica, capace di accogliere malati, sacerdoti, medici, atleti, artisti e pellegrini giunti talvolta da molto lontano.

Museo archeologico di Epidauro

Statua di Asclepio, Epidauro

Statua di Asclepio

Il Museo archeologico dell'Asclepieion di Epidauro, situato nelle immediate vicinanze dei resti, costituisce un complemento importante alla visita. Creato in seguito ai grandi scavi condotti a partire dal 1881 dall'archeologo Panagis Kavvadias e dalla Società archeologica di Atene, conserva scoperte che vanno dall'epoca arcaica al periodo romano.

Vi si scoprono in particolare sculture, iscrizioni, elementi architettonici ed ex voto provenienti dai diversi monumenti del santuario. Diversi frammenti permettono di immaginare meglio la ricchezza dei templi oggi in rovina, mentre le iscrizioni legate alle guarigioni illuminano direttamente le pratiche terapeutiche e religiose di Epidauro.

Il museo presenta inoltre parti originali o ricostruzioni architettoniche legate alla Tholos, al tempio di Asclepio e agli altri edifici. Aiuta così a comprendere monumenti di cui talvolta rimangono sul terreno solo le fondazioni e qualche colonna.

Galleria

Pianta del Santuario di Asclepio a Epidauro

1 Teatro
2 Cimitero
3 Xenon (accoglienza e alloggio dei pellegrini)
4 Terme
5 Ginnasio o sale di ristorazione (Hestiatorion)
6 Odeon romano
7 Propilei del ginnasio
11 Stadio
14 Altare di Apollo
15 Abitazione dei sacerdoti
16 Tempio di Asclepio
17 Tholos
18 Abaton o enkoimeterion (portico di incubazione)
29 Tempio di Temi o di Afrodite
31 Propilei monumentali
33 Cisterna
36 Basilica cristiana
37 Portico di Kotys
45 Tempio di Asclepio e di Apollo degli Egiziani
46 Villa romana
Pianta di Epidauro
Pianta del santuario di Epidauro

L'Antica Epidauro e il suo piccolo teatro

A una quindicina di chilometri dal santuario di Asclepio, l'Antica Epidauro (Palaia Epidavros) occupa un piccolo porto naturale del golfo Saronico, nel luogo della città antica da cui dipendeva il santuario. Sulla penisola di Nisi si trova il suo piccolo teatro antico, costruito progressivamente a partire dalla metà del IV secolo a.C. e in grado di accogliere circa 2 000 spettatori. Molto più intimo del grande teatro del santuario, era principalmente legato al culto di Dioniso, come indicano le iscrizioni incise sui suoi gradini. A ovest del villaggio, una necropoli micenea composta da tombe a camera ricorda che la zona era occupata ben prima dello sviluppo del santuario di Asclepio. Oggi Palaia Epidavros unisce così vestigia antiche, piccolo porto e paesaggi del golfo Saronico, in un'atmosfera molto diversa da quella del grande sito archeologico.

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