Mistra

Arroccata su un contrafforte del Taigeto sopra la pianura di Sparta, Mistra fu capitale del despotato bizantino di Morea dal 1348 al 1460. Il Palazzo dei Despoti, i monasteri e le chiese ornate di affreschi compongono una città medievale quasi interamente conservata, iscritta all'UNESCO nel 1989.

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Mistra, la grande città bizantina di Morea

Agganciata a un contrafforte scosceso del Taigeto, dominante la pianura di Sparta, Mistra è uno dei complessi medievali più notevoli della Grecia. Fortezza franca divenuta capitale del despotato bizantino di Morea, la città conobbe il suo apogeo nei secoli XIV e XV. Palazzo, case, mura, monasteri e chiese coperte di affreschi si dispongono ancora a terrazze sulla montagna, formando una vera e propria città oggi iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Dalla fortezza franca al despotato di Morea

Medieval Mystras in Greece

La storia di Mistra inizia nel 1249, quando Guglielmo II di Villehardouin, principe franco d'Acaia, fa costruire una fortezza sulla cima di una collina di circa 620 metri di altitudine. Dopo la sua sconfitta e la sua cattura da parte dei Bizantini nella battaglia di Pelagonia nel 1259, riacquista la libertà in cambio di diverse piazzeforti: Mistra viene così ceduta all'imperatore bizantino nel 1262.

Il castello diventa allora una base essenziale della riconquista bizantina del Peloponneso. Gli abitanti della pianura di Sparta vengono progressivamente a stabilirsi al riparo delle sue mura e una vera e propria città si sviluppa sotto la cittadella. Nel 1348, Mistra diventa la sede del despotato di Morea, provincia autonoma all'interno dell'Impero bizantino, dapprima governata dai Cantacuzeno e poi, dalla fine del XIV secolo, dai Paleologi.

Nei secoli XIV e XV, la città conosce una notevole prosperità politica, artistica e intellettuale. Palazzi aristocratici, monasteri e chiese vengono edificati e decorati con affreschi che figurano tra le più belle realizzazioni dell'arte bizantina tarda. Mistra diventa anche uno dei grandi focolai della rinascita intellettuale paleologa, in particolare attorno al filosofo neoplatonico Giorgio Gemisto Pletone, le cui idee contribuirono a rinnovare in Occidente l'interesse per la filosofia greca.

Nel 1460, Mistra viene consegnata agli Ottomani. Rimane tuttavia una città importante, in particolare grazie all'agricoltura, al commercio e alla produzione della seta, una delle principali attività della regione. Passa sotto dominazione veneziana dal 1687 al 1715 prima di tornare agli Ottomani. Nel 1770, dopo la rivolta di Orlov, truppe albanesi devastano la città e una parte della Laconia; Mistra non ritrova poi mai più la sua prosperità passata. Nuove distruzioni si verificano durante la guerra d'indipendenza greca, in particolare al passaggio dell'esercito di Ibrahim Pasha nel 1825. Dopo la creazione della nuova città di Sparta nel XIX secolo, i suoi abitanti lasciano progressivamente l'antica città.

Visitare il sito archeologico di Mistra

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Mystras

Il sito conserva in modo eccezionale l'organizzazione di una città fortificata bizantina. In cima si trova la cittadella, dominata dal castello franco di Villehardouin. Più in basso si estende la Città alta, protetta dalle proprie mura e organizzata attorno al vasto Palazzo dei Despoti★★, sviluppatosi tra il XIII e il XV secolo. Restaurato, questo complesso costituisce l'unico complesso palaziale bizantino conservato in Grecia.

Non lontano dal palazzo si erge Santa Sofia, costruita nel XIV secolo sotto Manuele Cantacuzeno e legata alla corte dei despoti. I sentieri lastricati scendono poi verso la Città bassa, dove si concentravano abitazioni, botteghe, istituzioni religiose e monasteri.

La Metropoli di San Demetrio★, iniziata nel XIII secolo, è la più antica grande chiesa di Mistra. Nelle vicinanze, il monastero del Brontochion comprende in particolare le chiese dei Santi Teodori e dell'Hodigitria, detta Aphentiko. Quest'ultima illustra il notevole «tipo di Mistra», che associa una basilica a tre navate al livello inferiore a una chiesa a pianta a croce dominata da diverse cupole.

Più a sud, il monastero della Peribleptos★★, parzialmente addossato alla roccia, conserva un eccezionale insieme di affreschi del XIV secolo. La Pantanassa★, fondata nel XV secolo e ancora occupata da una comunità di monache, è ugualmente notevole per la sua architettura e i suoi dipinti murali. Case aristocratiche, porte fortificate, vicoli e vestigia di installazioni urbane completano la scoperta e permettono ancora di comprendere l'organizzazione della città medievale.

La visita di Mistra è così tanto quella di un insieme di monumenti quanto quella di una città bizantina quasi intera, disposta a terrazze tra la pianura di Sparta e i pendii del Taigeto. La sua conservazione, i suoi affreschi e il ruolo fondamentale che svolse durante gli ultimi due secoli dell'Impero bizantino spiegano la sua iscrizione da parte dell'UNESCO nel 1989.

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