Sparta e il sito archeologico
Sparta, nel cuore della valle dell'Eurota, fu una delle città più potenti della Grecia antica. Della grande rivale di Atene restano vestigia sparse: acropoli e vasto teatro antico, santuari di Artemide Orthia, del Menelaion e di Amicle, completati dal museo archeologico.
Sparta e i suoi dintorni: sulle tracce della grande città lacedemone
Nel cuore della valle dell'Eurota, tra i massicci del Taigeto e del Parnone, Sparta fu una delle città più potenti e più singolari della Grecia antica. È nota anche con il nome di Lacedemone (Lakedaimon) per designarla insieme al suo territorio.
La piccola città moderna, di circa 18 000 abitanti, occupa oggi una parte dell'antica città, in mezzo a una vasta pianura di ulivi dominata a ovest dalle cime del Taigeto. Ricostruita nel XIX secolo secondo un piano regolare, offre di per sé poco interesse monumentale, ma costituisce una base pratica per i siti di Sparta, Mistra★★ e la valle dell'Eurota?
La città guerriera rivale di Atene
A partire dall'epoca arcaica, Sparta dominò progressivamente la Laconia e poi gran parte del Peloponneso. La sua società si fondava su un'organizzazione molto particolare, con i cittadini spartani sottoposti a un'educazione collettiva rigorosa, l'agoghé, le popolazioni libere dei Perieci e gli Iloti, popolazione dipendente incaricata in gran parte dei lavori agricoli.
La potenza militare spartana si illustrò in particolare durante le guerre persiane, alle quali resta legata la figura del re Leonida, e poi nella lunga rivalità con Atene. Sparta uscì vittoriosa dalla guerra del Peloponneso nel 404 a.C. ed esercitò brevemente un dominio sul mondo greco. La sua supremazia fu tuttavia infranta da Tebe nella battaglia di Leuttra nel 371 a.C., prima che la città perdesse progressivamente il suo ruolo politico di primo piano.
L'acropoli e il teatro antico di Sparta
Teatro antico greco di Sparta
Il principale settore archeologico si trova appena a nord della città moderna, sulla collina dell'acropoli. I resti vi sono relativamente sparsi tra gli ulivi, ma permettono di ritrovare diversi monumenti importanti della Sparta antica.
Il più spettacolare è il teatro antico★★, costruito nella transizione tra l'epoca ellenistica e quella romana, probabilmente intorno al 30-20 a.C. Realizzato in marmo bianco locale sul versante sud dell'acropoli, poteva accogliere circa 16 000-17 000 spettatori, il che ne faceva uno dei più grandi teatri del mondo greco. Possedeva inizialmente una notevole scena mobile in legno, sostituita in epoca vespasianea da un vasto edificio scenico monumentale.
Sopra il teatro si trovava il santuario di Atena Chalkioikos, l'«Atena dalla dimora di bronzo», uno dei principali culti della città. Più in basso sussistono i resti di un edificio circolare di origine antica nonché quelli di una grande basilica paleocristiana, che ricordano la continuità dell'occupazione del settore dopo l'Antichità.
Non lontano dall'acropoli si trova anche il monumento tradizionalmente chiamato «tomba di Leonida» o Leonidaion. L'identificazione con la sepoltura del re spartano resta discussa, ma questo robusto edificio in blocchi di pietra costituisce uno dei monumenti antichi più riconoscibili della città.
Artemide Orthia, il Menelaion e Amyklai
Altri siti archeologici si trovano nelle vicinanze, con vicino all'Eurota a est della città, il santuario di Artemide Orthia★. Fu uno dei grandi centri religiosi di Sparta. Il culto di Orthia, più tardi identificata con Artemide, risale almeno all'epoca geometrica (900-700 a.C.). Il santuario era strettamente legato all'educazione dei giovani spartani; in epoca romana, alcune delle loro prove rituali divennero persino uno spettacolo a cui assistevano i visitatori.
Su una collina a est della valle si erge il Menelaion★, santuario consacrato a Menelao ed Elena su un sito occupato fin dall'epoca micenea. Il culto dei due eroi è attestato a partire dall'VIII secolo a.C. Il monumento a terrazze visibile oggi domina un vasto panorama sull'Eurota, su Sparta e sul Taigeto.
A sud di Sparta, presso Amyklai, il santuario di Apollo Amyklaios, di cui restano alcune pietre, era tra i luoghi di culto più importanti dei Lacedemoni. Vi si celebravano le Hyakinthia, grande festa religiosa associata ad Apollo e al giovane Giacinto. Il santuario ospitava un tempo il celebre « trono di Apollo » realizzato da Baticle di Magnesia attorno a un'antica statua monumentale del dio.
Il Museo archeologico e la Sparta moderna
Il Museo archeologico di Sparta★★ costituisce un complemento importante a questi siti dispersi. Le sue collezioni raccolgono in particolare oggetti provenienti da Artemide Orthia, da Atena Chalkioikos, dal Menelaion e da Amyklai, nonché mosaici romani. Vi si vede anche la celebre statua arcaica di un oplita tradizionalmente soprannominata « Leonida », senza che essa rappresenti con certezza il re delle Termopili.
La città attuale fu tracciata nel XIX secolo in prossimità dei resti antichi e possiede un impianto regolare molto diverso dalle città storiche del Peloponneso. Sparta si apprezza quindi meno per un grande insieme archeologico continuo che come un territorio da percorrere tra acropoli, teatro, museo e santuari dispersi nella valle dell'Eurota. Per chi si interessa alla storia greca, questi resti permettono di confrontare la rinomanza eccezionale di Sparta con la realtà più discreta del suo paesaggio archeologico.
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